martes, 29 de noviembre de 2016

miércoles, 23 de noviembre de 2016

Intervista de Silvia Scorza a María Chemes

• Nel corso di una delle nostre lezioni, mi hai detto che il primo passo, l’ inizio del lavoro è il respiro. Respiro come apertura del corpo alla possibilità del suono. Il corpo deve essere disponibile, affinché possa accadere qualcosa che non si pensava potesse accadere e che ci sorprende. Senza paura, confidando e lasciandosi guidare dall’esperienza del maestro. Un salto verso l’ignoto ma tenuto per mano. Il tuo ruolo, in quanto maestra, sembra eccedere, va al di là dell’insegnamento di una mera tecnica. Come interpreti il tuo ruolo di insegnante? • Io insegno da quando avevo diciotto anni perché ero assistente di una professoressa di música per bambini. Si può dire che il ruolo del maestro è quello di rendere possibile l’azione dell’allievo, fornire gli strumenti per renderla possibile. Il maestro deve avere un cilindro come quello di un mago ma pieno di risorse e saper trovare, di volta in volta, quella che funziona. Il cammino però è sempre dell’altro. • Ma sotto la tua guida • Si ma non sotto, con. Perché una delle cose più belle è lasciare l’altro libero di iniziare l’azione e semplicemente leggere nella sua azione ciò di cui ha bisogno. Si forniscono gli elementi necessari per compierla ma il vero lavoro è leggere cosa manca, cosa sarebbe meglio fare in un’altra maniera per giungere all’azione corretta. Ma si legge l’altro. Il concetto è lo stesso però la maniera di arrivare è sempre secondo le possibilità e dell’allievo. È come aspettare e allo stesso tempo guidare. Ma non si guida se non c’è la partecipazione dell’altro, si ha bisogno dell’ altro.

miércoles, 16 de noviembre de 2016

Frente al error

Frente al error no hay fracaso : hay tarea

lunes, 14 de noviembre de 2016

En la clase

El espacio de la clase transcurre entre el percibir como llega cada uno y el plan a seguir... Cada clase tiene un valor en si y en la suma sucede el proceso de aprender. Por momentos se salta a lo desconocido,por momentos es recordar los pasos y otros son regalos que suceden en la mutua entrega.Una aventura con mapas distintos según cada uno.Un ejercicio de adaptación constante para crear la instancia posibilitadora..

viernes, 11 de noviembre de 2016

Premio Michelangelo Buonarroti a la poesia extranjera...

Premio "Michelangelo Buonarroti" - Città di Seravezza 6 h · VINCITORI SEZIONE POESIA SINGOLA " Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti " Seravezza 2016 1° Classificato: MARIA ALEJANDRA CHEMES con “Cantares de Eco” - BUENOS AIRES - ARGENTINA 2° Classificato: DANIELA MONREALE con “Dedica” - FIGLINE VALDARNO (FI) 3° Classificato: FRANCA DONA' con “L'eterno canto del mare” - CIGLIANO (VC) 4° Classificato: LANDI BRUNA con “Veduta sul lago” - REGGIO EMILIA (RE) 5° Classificato: MARINELLA PAOLETTI con “La Geisha” - COLLI DEL TRONTO (AP)

domingo, 6 de noviembre de 2016

Qué es la muestra en el proceso de aprendizaje

Es la posibilidad de adueñarse de todo lo aprendido y convidarlo a un publico seleccionado a quien le interesa apoyar y apreciar el trabajo...Cada marca,cada comentario ,cada sugerencia debe ser transitada para poder llegar a la forma posible...Entrenar,equivocarnos pero siempre con el fin de capitalizar para la próxima vez...Y asi,entodo caso,crear un error nuevo...pero no repetir el mismo eternamente...

jueves, 3 de noviembre de 2016

Respirar

Respirar a tiempo y de la manera correcta nos permite ser artífices de la frase.Si tengo aire tengo tiempo.La respiración necesita dos momentos momentos:la toma de aire,el sostén del aire.Entoces puedo crear el momento de inicio con conciencia de la frase.